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Una breve premessa.
La parola Routine ha ormai una sfumatura negativa, ma è in realtà il normale processo con cui gli esseri umani vivono.
Si tende a pensare alla Routine come al lavoro di ufficio 9/5 ma a pensarci bene anche una persona che cambi sempre idea segue una sua Routine fatta di improvvisazione calcolata (e persino prevedibile).
Se una persona fosse famosa perché incapace di stare ferma in un posto troppo a lungo si potrebbe dire che ha una routine basata sul cambiamento. Potrei non prevedere dove andrà, ma so che partirà.
Per certi versi dunque, togliendo di mezzo qualunque riferimento qualitativo (positivo e negativo, ad esempio) possiamo dire che Routine vuol dire “compiere un’azione o una serie di azioni in modo ripetuto, meccanico”.
Che per come la vedo io, è lo stesso significato della parola Disciplina, fondamentale al giorno d’oggi per chiunque, ma soprattutto per chi lavora da solo e non ha nessuno a cui rendere conto.
Il Palazzo della Memoria, insieme alla Tecnica degli Ancoraggi è un’ottimo strumento per costruire una Diciplina, oppure una Routine quotidiana, grazie alla quale puoi migliorare il stile di vita ed evitare di perdere tempo.
Il modo migliore per sviluppare Disciplina è dunque seguire questi consigli:

1) Definisci in modo chiaro il tuo obiettivo

Costruisci il tuo obiettivo SMARTER

Esistono diversi Tool con cui fare questo, come lo SMARTER Model oppure la Matrice del Tempo.
Se non saprai indicare con precisione cosa vuoi difficilmente potrai ottenerlo.
Ma questo ormai lo sanno tutti visto che rappresenta il 90% di quello che dice qualunque coach o guru di questo mondo.

Ciò che devi imparare a fare è però trovare una versione in miniatura del tuo Obiettivo.
Se hai difficoltà a parlare in pubblico significa che non sei in grado di combattere le Emozioni negative e ti lasci sommergere.

Devi imparare a nuotare, prima di sopravvivere all’oceano

Pensa dunque ad una situazione “piccola” che rappresenti comunque il lasciarsi soggiogare, come avere paura di mangiare un dolce diverso in pasticceria oppure andare al bagno in un bar, e affrontale!
Fidati, piccole sfide possono fare molto per renderti forte, perché come in un videogioco devi prima accumulare esperienza con nemici alla tua portata, prima di poter sconfiggere il boss finale.

P.S. nel gruppo Facebook del Digital Sangha puoi trovare un mini training gratuito per costruire il tuo S.MA.R.T.E.R. Model!

Link al training: Come costruire lo SMARTER MODEL

Un video di grande ispirazione per comprendere l’importanza delle piccole cose nella costruzione della propria Disciplina è questo:

Scegli dunque un Obiettivo che possa essere svolto ogni giorno, come ad esempio:

  • Svegliarsi sempre alla stessa ora 
  • Mangiare solo in determinati orari
  • Compiere un preciso esercizio fisico
  • Scrivere una pagina di diario al giorno

Cose piccole dunque.
Quando parlo con i miei clienti di questo genere di compiti mi viene spesso risposto “Ehy, ma queste sono sciocchezze, non ci vuole niente a farle!”.
Bene, rispondo io, allora dimostrami che puoi mantenere la costanza di farlo per 2 settimane.
Se infatti non riesci a fare una “sciocchezza” del genere, come speri di raggiungere risultati straordinari?

2) CAMBIA IL TUO VOCABOLARIO!

Elimina dal tuo vocabolario parole come “Fallimento” o “Vittoria”.
Uno degli errori più grandi che facciamo è sottovalutare il potere delle parole di influenzare il nostro cervello.
Una parola come fallimento indica infatti che non si è ottenuto ciò che si vuole, il che non è un concetto assoluto, perché saper decidere qual è l’obiettivo (come visto nel paragrafo precedente) è un compito complesso.

Troppe volte le persone si autoflagellano per non essere riuscite ad ottenere qualcosa, quando il problema non è nelle loro capacità assolute, ma:

  • nelle risorse disponibili (sempre poche)
  • nelle strategie messe in atto (sempre errate)
  • per soddisfare un obiettivo (sempre irrealistico).

Spesso quando lavoro con un cliente ciò che devo fare non è neanche motivarlo, no, ma il contrario.
Devo combattere per fargli capire che la motivazione non è la panacea di tutti i mali e che puoi essere motivato quanto vuoi ma se non ti costruisci un paio di ali come si deve, si scioglieranno comunque al sole!
È dunque importante che oltre a costruire un obiettivo realistico tu impari a parlarti in modo diverso, dandoti tregua e ottimizzando al massimo l’influenza che le parole hanno sul modo in cui costruisci la Realtà che ti circonda!

Non punirti perché hai sbagliato, ringraziati per aver fatto comunque un passo in più.

Il senso di colpa infatti non ti farà muovere, mentre un passo alla volta puoi arrivare ovunque.

Foto di una ragazza triste per non aver ragggiunto un obiettivo

Se vuoi costruire un’abitudine nuova e difficile il tuo cervello si opporrà, ma se insisterai con discrezione e in modo quotidiano i tuoi Neuroni impareranno il nuovo comportamento, lo trasformeranno in un abitudine e potrai replicare tale processo anche per sfide più grandi.
Non aspettarti di farcela subito e non aspettare che ci siano le condizioni perfette per fare qualcosa.
Come ha imparato N., un mio mentoree: “Fatto è meglio che perfetto”.

Puo aiutarti il consiglio di Gregg Kerch nel bellissimo “L’arte di passare all’azione”.
Non farti una lista delle cose da fare, bensì una lista delle cose che hai fatto… e riempila 🙂

Questo ti spingerà ad apprezzare (e soprattutto ricordare, visto gli scherzi che può fare la memoria) i passi già compiuti, e non quelli che ti restano!

FUNNY FACT 

~ Le bizzarre avventure di Andrea ed il salto con la corda! ~

Qualche tempo fa decisi che ogni mattina avrei saltato la corda appena sveglio.
Parlando con un mio amico personal trainer mi disse: “Ehy Andrea, ti conviene fare 5 serie da 1 minuto l’una”.
Lo so, imbarazzante, ma tu non conosci la mia pigrizia, mentre il mio amico personal trainer si.
Fatto sta che le prime volte era comunque stancante.
Niente di trascendentale, lo so, ma sentivo uno sforzo abbastanza fastidioso.

Il punto è che ogni volta io contavo quante serie mi mancavano.
“Ok, ne mancano 4. Ok, ne mancano 3, ora 2…”
E così via fino alla fine.
Questo modo di fare concentrava la mia attenzione, nella fase iniziale, su quanta strada ancora mancasse alla fine, facendola stancare.
Così decisi di fare una cosa!

Modificai il modo in cui contavo le serie.
“Ok ne ho già fatta 1. Perfetto, ne ho già fatte 2. Ottimo, sono già a 3. Perfetto, ne mancano solo 2. Ok sono all’ultima!”
Iniziavo concentrandomi su quanto già fatto, per la prima parte, e su quanto restasse invece da fare durante la seconda.
In questo modo la mia attenzione era sempre focalizzata sul numero più piccolo e al tempo stesso sul Risultato ottenuto, invece che su quanto restasse da fare, che comunque sarebbe stato “meno”!
Provaci anche tu, funziona!

3) Costruisci un ancoraggio

La Tecnica dell’Ancoraggio serve a costruire un collegamento diretto tra uno Stimolo ed una Reazione.
Può essere naturale, che è ciò che succede quando reagiamo istintivamente ad una precisa situazione, ma anche artificiale, ed è quando associamo ad uno stimolo sensoriale qualunque (un gesto, una musica) un preciso risultato (una emozione oppure un comportamento).

Associa dunque una reazione specifica di cui senti di aver bisogno, come alzarti prima oppure trovare il coraggio di chiedere quel dolce in pasticceria ad un’Ancora (ovvero un gesto oppure un suono) e ripetila tutti i giorni.
È importante che tu ripeta la stessa azione tutti i giorni, anche se non credi nella sua efficacia, perché prima di abituare la mente, devi abituare il corpo.
Ricorda infatti che la mente può ingannarti facilmente e farti percepire le cose in modo diverso, ma il corpo… beh, non può fingere di non essersi svegliato presto o di essere andato a correre 😉

“Gli Ancoraggi – La fine è nel principio”

Cover libro ancoraggi

Sto finendo di scrivere un libro dedicato esclusivamente alla Tecnica degli Ancoraggi, per insegnarti a sfruttarli in modo intuitivo ed originale.
In questi giorni sto ultimando l’ultimo capitolo dedicato all’uso combinato di tutti gli Ancoraggi per modificare un’abitudine o affrontare in modo più intelligente scelte difficili.
Il sottotitolo, “La Fine è nel Principio“, sta ad indicare la mia visione della tecnica, che è qualcosa di molto di più di un “semplice” strumento.
È la prova pratica ed oggettiva che ogni Reazione dipende da una nostra Azione.
Maggior Consapevolezza significa dunque un mondo migliore in cui costruire Relazioni sane 🙂

Se vuoi iniziare a leggerlo, in attesa della versione definitiva, puoi trovare l’estratto gratuito nel gruppo Facebook del Digital Sangha.

4) Inserisci l’Ancoraggio nel tuo palazzo della memoria

Grazie al Palazzo Mentale le informazioni che inserisci nella tua memoria sono a prova di bomba.
Significa che la tua ansia o la tua scarsa disciplina potrebbero farti dimenticare gli impegni presi oppure i successi ottenuti (fidati, a volte durante le Sessioni devo letteralmente ricordare ad i clienti quali risultati hanno ottenuti, elecandoli uno ad uno), ma se li inserisci nel Palazzo Mentale non corri il rischio perderli e potrai sentirne il beneficio anche a distanza.

Puoi dunque costruire degli Ancoraggi sfruttando i 3 step necessari, ovvero:

  1. Scegli l’Emozione da provare
  2. Scegli (o costruisci l’Ancora)
  3. Costruisci l’Ancoraggio

Inserisci poi un Simbolo (con la Tecnica del P.A.V.) all’interno del tuo Palazzo della Memoria, in una stanza specifica e di cui tu possa controllare tutte le Submodalità e avrai uno strumento di difesa non indifferente!

Ciò che dovrai fare è “visitare” questa Stanza Mentale ogni volta che la pressione, i sensi di colpa o le distrazioni sembreranno prendere il sopravvento.
Un Palazzo della Memoria ben costruito è infatti un vero e proprio bunker antiatomico, totalmente infrangibile, in grado di proteggere tutto ciò che metti al suo interno, e con il giusto Ancoraggio potrai “ricordare” non solo gli impegni, ma anche le Emozioni necessarie per sostenere il tuo compito!
In più grazie quando lo costruisci impari a modulare la percezione che hai degli eventi, come puoi leggere in questo caso studio pubblicato su Linkedin (anzi case study Perché fa più ammericano) in cui ho aiutato una ragazza a superare gli attacchi di panico proprio grazie ad i processi che rendono possibile il Palazzo della Memoria.

Hai già iniziato a leggere il mio libro?

Se ciò che hai appena letto ti sembra roba strana, è perché ancora non hai dato un’occhiata al mio libro “Tecniche di Memoria – Pensare Meglio per Vivere Meglio”.
Quello sì che è fuori di testa!
By the way, puoi ricevere l’estratto Gratuito del libro, che copre specificatamente la Tecnica degli Ancoraggi, iscrivendoti alla mia newsletter!

5) PRENDITI MENO SUL SERIO

Rilassati, buon dio.
Che tu vinca o perda non frega a nessuno.
Non stare a lamentarti troppo se perdi una volta di più e non gongolare troppo se vinci una volta, perché nessun Evento isolato con davvero quando si tratta di crescita personale.
Quindi… impara a prenderti per il culo da solo e à ridere delle tue disgrazie.

Il tuo cervello non vuole altro che lasciar scorrere in modo fluido una reazione chimica che si innesca in risposta ad un evento.
Se ti arrabbi, il tuo cervello ti farà combattere, ma probabilmente sceglierai il nemico sbagliato: te.
E come dice Steven Universe: “Non posso vincere se lotto contro me stesso”.

Quindi se un giorno, o anche, non riesci a portare a termine l’obiettivo che hai scelto, fatti una risata, rimboccati le mani e riprovaci domani.
Ci metterai di meno che a lamentarti 😉

Entra nel Digital Sangha

Troverai Ebook e Training gratuiti, link per partecipare ai miei webinar e un mucchio di discussioni interessanti!

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