Qualche giorno fa è venuto a mancare mio zio Claude, Viaggiatore.
Era anziano, ce lo aspettavamo, eppure.
La morte ha questo bizzarro potere di farti fermare e riflettere.
Genera un Vuoto, e si sa, il nostro cervello lo detesta, il vuoto, lo deve riempire.
Per questo bisogna fare attenzione: la morte, come tutte le altre situazioni considerate negative, sono un ottimo mezzo per riflettere su chi va via ma soprattutto per riflettere su di noi.
Che è ciò che sto facendo in questi giorni.
Lascia che te ne parli.

Gestire una situazione negativa con il Palazzo della Memoria

Immagine di una ragazza di spalle che guarda il mare

Esistono davvero situazioni negative?
Ho smesso di pormi la questione, ma sono anche consapevole che esiste una differenza enorme tra la morte di uno zio che mi ha riempito di ricordi positivi ed il divertirmi con Bloodborne.
Ma quando sei un adulto e soprattutto sei un freelance non puoi lasciare che una situazione negativa ti impedisca di portare a casa la giornata.
Hai un calendario editoriale da rispettare, devi continuare a formarti, a postare sui social e lavorare.
Il che significa riuscire a rimanere saldo nella tempesta e continuare a dare il massimo all’interno di una situazione negativa.
Per fare questo, uso il Palazzo della Memoria per costruire una relazione con la mia mente ed i miei ricordi.
Come funziona?

I 3 Step della Consapevolezza – Osserva, Accetta, Agisci

Ragazzo in cima ad una montagna che osserva il vuoto

Osservo.
Osservo quanto mi accade intorno, quanto mi accade dentro.
Osservo i miei pensieri, ne osservo i colori, l’intensità, cerco di coglierne il senso.
In questo caso, ho continuato ad osservare i ricordi che mi legano a mio zio.
E mi sono accorto che erano molti più di quanto ricordassi.
Ho ricordato di quella volta che mi fece girare per tutta Parigi in macchina, in una specie di on the road che incontra Harold e Maude.
E’ stato lo zio che mi ha fatto scoprire il peperoncino, lo metteva persino nell’insalata.
Mi è tornato in mente di quella volta che portò me e mia cugina al mare, da bambini, e ci lasciò da soli, dio solo sa perché.
E tanti tanti altri ricordi.

Ma osservare e basta può generare rabbia. Tristezza. Dolore.
Il problema in questo caso è pensare che queste emozioni siano sbagliate perché negative, invece no, Viaggiatore.
Non esistono emozioni sbagliate.
Esiste solamente un modo sbagliato di viverle.

Per questo è importante Accettare.
Accettare che l’emozioni che prova è una risposta ad un stimolo, ad un evento, niente più.

Non devi giudicarla: accettala.

Mio zio è morto, accetto che tutto finisca, perché è una delle mie regole di condotta.

E Agisco.
Perché il Vuoto che si crea durante una crisi verrà riempito, che tu lo voglia o meno.
Prendine il controllo e prenderai il controllo della tua vita.

Il che ci porta al come farlo.

Costruire una Relazione con i Ricordi

Nel mio Palazzo della Memoria c’è una Stanza particolare: la Stanza del Filo Rosso.
E’ la mia Tecnica con cui miglioro il mio Decision Making e alleno la mia Disciplina.
In questa stanza inserisco le Informazioni che voglio agiscano come filtro per le mie Scelte, le Lezioni che apprendo dalla vita, ed i Ricordi che voglio conservare perché definiscano chi sono.
Mentre stavano chiudendo la tomba sono andato nella mia Stanza ed ho immaginato.
Ho immaginato che sulla terrazza illuminata dal sole, in una bella giornata di primavera, c’è una lunga tavolata.
Mia nonna ha preparato le sue fettuccine fatte a mano, per il piatto preferito di mia zio: pasta e fagioli.
Sedute a tavola ci sono tutte le persone che ho amato in questa vita, che mi hanno insegnato ciò che sono.
Il mio gatto, Rumi, è sulla tavola, come faceva sempre quando era con me.
Ho immaginato di guardare tutti e avvertirli.
Claude sta arrivando, accoglietelo bene, perché avrà fame.
Sapete bene com’è fatto.
Ho immaginato.

TRASPORTA IL PENSIERO NELLA REALTà

Persone che brindano durante un pranzo

Ma come dicevo all’inizio la Realtà è più grande delle nostre esperienze, Viaggiatore.
Immaginare, pensare, convincersi, non basta.
Occorre agire nel mondo reale.
Pensiamo che la morte sia la fine di una relazione, così come in genere pensiamo che una rottura segni la fine del rapporto con una relazioone con cui siamo stati.
Ma non è così.
I ricordi restano e continuano ad influenzare le tue Emozioni, e quindi la tua Percezione della Realtà e le tue Scelte.

E’ facile evitare ciò che ci fa soffrire, ma questo nel tempo insegna al cervello una lezione importante: quando hai paura puoi scappare.

Ma io non voglio, scappare.
Voglio essere una persona in grado di affrontare le difficoltà che incontro.

Così sai cosa ho fatto in questi giorni?
Ho celebrato mio zio nello stesso modo in cui sta accadendo nel mio Palazzo della memoria: mangiando e bevendo in onore del genio della pasta, come amava definirsi.

Le persone vanno via ma qualcosa di loro sopravvive nei nostri gesti, nei nostri gusti, nelle nostre scelte.

Essere felici è il miglior modo di celebrare chi abbiamo amato e ci ha amato.

Conclusione

Se uso il Palazzo della Memoria per gestire le mie emozioni e le mie reazioni è perché sono convinto di una cosa: l’unica cosa che puoi controllare sono le tue Scelte.
Ma una scelta non è mai un evento isolato, è sempre inserita in un Contesto più grande, in una rete di Informazioni vasta, che quando si tratta di relazioni valica il Qui ed Ora in cui l’Azione sta avvenendo.
Eppure, il Qui ed Ora è l’unica cosa che abbiamo.
Perché il Qui ed Ora, Viaggiatore… sei tu.

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