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Chiudo gli occhi.
Sono nel mio Palazzo Mentale.
Aurelio, il mio Mentore, è accanto alla finestra da cui si vede il Monte Panico.
Mi accorgo che adesso l’intelaiatura della finestra è diventata bianca e rossa, come i segnali di montagna che seguiamo nelle nostre passeggiate.

“A volte siamo talmente concentrati sull’arrivare in cima, che dimentichiamo quanto sia piacevole passeggiare per un sentiero meno ripido”.

Lo vedo voltarsi verso di me, con il suo sorriso.
Apro gli occhi.

Foto di Aurelio

Siamo in un bosco fitto, per terra è pieno di foglie e terra.
Il sentiero è leggero, rispetto alla pendenza che abbiamo affrontato appena partiti.
Avevamo perso di vista il sentiero.
Su una roccia davanti a noi c’è il segnale bianco e rosso che indica il percorso da seguire.
Lo vediamo anche più in là, su un tronco e poi su un’altra roccia.
Aurelio è davanti a me, che cammina con il suo passo lento, deciso, rilassato.

So che non dimenticherò mai le sue lezioni di vita.
So che non dimenticherò mai le nostre passeggiate in montagna.
So che non lo dimenticherò mai Aurelio e lo troverò sempre nel mio Palazzo della Memoria.

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– Intro –

Come scegliere il sentiero giusto per te

Quando sei ai piedi di un monte, o all’inizio di un viaggio, succede una cosa strana.
Sembra che il percorso che stai per affrontare non sarà mai difficile.
La distanza non sembra così grande, la cima non così alta.
Se chiudi gli occhi… ti sembra di sentire la brezza dell’arrivo.
È un meccanismo bastardo, che se non tenuto a bada ti porta a fallire ancor prima di partire.
Perché ti farà sottovalutare le difficoltà della sfida.
Ti farà sopravvalutare le tue forze.
Perché pensare al futuro concentrandosi solamente suo nostro stato attuale è l’errore più grossolano che possiamo fare.
Se oggi sei felice guarderai al futuro con occhi speranzosi.
Se oggi sei triste penserai che non c’è speranza.
Se adesso ti senti in forma guarderai la Cima e penserai “Sto arrivando!”
La verità è chiunque tu sia adesso,
il sentiero che sceglierai di compiere non deve dipendere da te,
ma solo dalla Cima che vuoi raggiungere e dal percorso che devi affrontare.
Eppure ricordi le parole di Aurelio?

“A volte siamo talmente concentrati sull’arrivare in cima, che dimentichiamo quanto sia piacevole passeggiare per un sentiero meno ripido”.

…ma come si fa a sapere qual è il Sentiero giusto da percorrere, quando non conosci la strada che ti aspetta?

Il Digital Sangha

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Il Sentiero che conosci,

o la Comfort Zone

Foto di alberi solitari

Usciti dal bosco ci troviamo sommersi dalla luce.
Sembriamo pesci che nuotano nell’aria.
In lontananza degli alberi solitari ci ricordano che non tutti possono arrivare qui sopra.
“La Cima non è per tutti, ragazzo”, sembrano dirmi mentre mi avvicino e percepisco la differenza di temperatura data dall’ombra.
Proseguiamo per un po, io ed Aurelio, continuiamo a salire fino a quella che sembra una prima cima.
Arrivati lì ci accorgiamo che in realtà nascosta alla vista troviamo una bellissima vallata.
Rimaniamo senza fiato, sorridiamo.

 

Foto di alberi solitari
Foto di Aurelio che guarda una valle

“Avresti mai detto,”, sento la voce di Aurelio arrivare alle mie orecchie
“quando eravamo ancora laggiù, che nascosta tra queste cime avremmo trovato questo posto?”
“No”, gli rispondo, i miei occhi che corrono attraverso questa erba fresca,
fino a quell’albero, per poi nascondersi dietro quella piccola pietra, felici come bambini.
“E’ proprio questo il bello di queste passeggiate.
Dello scegliere i sentieri che non abbiamo mai percorso.
E’ l’unico modo per scoprire cosa c’è di nuovo”.

Un sentiero battuto

Le sue parole mi fanno riflettere.
Quante volte prendiamo la stessa strada che conosciamo, invece di tentarne una nuova?
Quante volte lasciamo che la comodità, le abitudini, scelgano per noi?
Ma così non facciamo che vedere gli stessi panorami, gli stessi luoghi, le stesse facce.
Non possiamo evolvere se non abbandoniamo il sentiero già conosciuto, perché come puoi notare allontanandoti dalla civiltà, su un sentiero battuto non crescono fiori.
Impara dunque a distaccarti dalle tue abitudini, almeno un po.
Cerca di uscire dal Sentiero che conosci già, perché ti porterà in luoghi che hai già vissuto.

La Scelta del sentiero

“Dobbiamo arrivare fino a lì”.
Aurelio indica la grande vallata che si trova ai piedi del monte.
“Quale strada prenderemo?” mi chiede.

Potremmo prendere il sentiero che si trova davanti a noi, si getta nel bosco che cresce lungo la montagna e sembra riuscire direttamente dove dobbiamo arrivare.
Oppure potremmo proseguire lungo le cime che scendono dolcemente alla nostra sinistra.

“Tu hai fretta, Andrea?” mi chiede sorridendo.
“No, mai”, gli rispondo.
“Bene”.
Scegliamo di prendercela comoda e di proseguire con calma. 

Esistono sempre queste 2 scelte, quando ti metti in viaggio.
Puoi puntare al traguardo. Alla meta.
Concentrarti sull’arrivo insomma.
Oppure goderti la strada e prendertela comoda.
Ma quale delle 2 è la Scelta Giusta?

“È bello perdersi quando sei su un sentiero che non conosci. Così puoi scoprire cosa c’è”.

Il Sentiero più rapido

Foto della cima di una montagna

Avere davanti agli occhi il traguardo è fondamentale.
È ciò che ti porta a camminare ancora quando le forze sembrano mancarti.
Che ti spinge oltre le tue forze.
Dannazione, avere un obiettivo chiaro in mente è proprio ciò che ti può far partire come prima cosa.

Ma essere così focalizzati sull’arrivo può nascondere una serie di pericoli da non sottovalutare.

Spesso infatti sottovalutiamo gli ostacoli che potremmo incontrare e sopravvalutiamo la nostra condizione iniziale, nel bene e nel male.
Quante volte ad esempio capita di guardare al futuro basandoci sulle emozioni o gli stati emotivi che proviamo adesso?
Molti dei clienti con cui inizio percorsi di Life Coaching personalizzati mi chiedono aiuto pur convinti che non cambieranno mai, perché la loro visione del futuro è basata su ciò che stanno provando ora.
Ma come dico sempre, la Cima è lì, a prescindere da te.
Devi solo imparare a guadagnartela.

Il punto però è che per quanto tu voglia arrivare in Cima, non devi mai dimenticare di essere umano.
A volte avrai bisogno di riposare.
A volte potresti sbagliare strada.
Potresti aver dunque bisogno di tornare sui tuoi passi e ricominciare da capo.

Scegliere il Sentiero più rapido significa dunque arrivare prima in cima, vero.
Ma con il rischio di stancarti a tal punto da non riuscire neanche a godere della visione che troverai lì sopra.

Il Sentiero più lungo

Foto di un bivio in una montagna

“L’importante non è dove. L’importante è andare.”

Jack Kerouac

Questa citazione di Kerouac dal libro “On the Road” indica un atteggiamento bellissimo, che accompagna le nostre passeggiate in montagna.
Il goderci il viaggio, il cercare nuove strade sapendo che potremmo perderci.
Arrivare in mezzo a vallate di una bellezza indescrivibile e decidere di sederci e rimanere in silenzio, senza preoccuparci di quanto tempo restare lì, o di ripartire.

È questo atteggiamento che ci permette, quando ne abbiamo bisogno, di scegliere il sentiero che sappiamo essere più lungo per arrivare alla meta.
Sappiamo che impiegheremo magari 1 ora di più, ma almeno non ci stancheremo troppo e potremo goderci nuovi paesaggi.

Eppure neanche questo atteggiamento è giusto in assoluto.
Perché vedi, per quanto bello possa essere un viaggio.
Per quanto mozzafiato possa essere un panorama o divertente perdersi… non dimenticare mai che un viaggio deve finire.
Sempre.

Troppo spesso mi capita di parlare con persone in difficoltà o timorose di uscire dalla propria zona di comfort e noto questo strano atteggiamento.
La paura di partire, ma anche quella di arrivare.

Perché la fine di un viaggio corrisponde sempre ad un momento di analisi, di rilettura, di domande e risposte e spesso non ci sentiamo pronti a metterci davvero in gioco.

Ma tu non dimenticare.
Per quanto importante sia un viaggio, prima o poi dovrà finire.

Ciò che si nasconde dietro una scelta

Foto di Andrea Khaldi che guarda una montagna

Quale sentiero scegliere, dunque?
Quello rapido che ti porta dritto in cima con il rischio di stancarti eccessivamente e non goderti il viaggio?
Oppure quello più lungo, che ti fa percorrere la strada secondo i tuoi ritmi, ma che potrebbe farti perdere troppo tempo, farti smarrire e rimanere nella tua zona di comfort?

Beh… perché scegliere?
O meglio, perché pensare che esista solo 1 modo di affrontare un percorso e che non sia possibile cambiare idea una volta partiti?

La scelta del sentiero da prendere o del comportamento da adottare in una determinata situazione non deve dipendere da chi sei tu.
Deve dipendere da ciò che vuoi e puoi ottenere.
Impara dunque a focalizzare bene la tua attenzione su ciò di cui hai davvero bisogno, perché il Viaggio ha senso solamente se sei Presente durante il Percorso.

 

Conosci i Metaprogrammi?

Si tratta di schemi mentali inconsci che guidano le nostre scelte.
Generalmente tendiamo ad usare sempre gli stessi, sai?
Ad esempio scegliere il sentiero più rapido è detto “Focus sul Risultato”, mentre il sentiero più lungo è tipico del “Focus sul Processo”.
I Metaprogrammi sono tantissimi e la cosa importante da ricordare è che non sono una condanna.
Possiamo cambiarli e usarli a seconda delle esigenze 🙂

Non pensare solo ad arrivare, perché rischi di non capire quale sia il Sentiero più corretto per le tue Esigenze.
Ma ricorda sempre che per quanto bello sia il tuo viaggio… dovrà finire prima o poi.
Per questo c’è una sola lezione da imparare.

Impara a prenderti tutto il tempo necessario prima di partire.
Impara a capire di cosa hai bisogno perché il tuo viaggio sia memorabile.
E poi goditela 🙂

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E se ti va di venire in montagna con me, scrivimi 🙂

 

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