Distrarsi è un’attività naturale del cervello, il cui compito è aiutarci a “non” pensare a ciò che stiamo facendo.
Ma perché succede?
Perché il cervello non vuole che ci concentriamo su questioni che possono spaventarci o annoiarci e quindi ci fa pensare ad altro.
Distrarsi è dunque un’attività che nasce dalla gentilezza, e come tale non andrebbe giudicata negativamente, allo stesso modo in cui non giudichiamo negativamente un amico che cerca di aiutarci quando siamo tristi ma magari lo fa in malo modo.
Per questo motivo, all’interno di una Sessione Efficace occorre sfruttare tre strategie precise per gestire le distrazioni.

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La strategia del fuoco: consumare la distrazione

Quando ti accorgi che ti stai distraendo… distraiti consapevolmente.
Se ad esempio ti viene in mente un viaggio che hai fatto, qualcosa che ti fa arrabbiare o preoccupare, dedica qualche secondo a “chiudere” la storia che hai in mente, senza giudicarti.
Ricorda che il cervello lo sta facendo perché ti sente preoccupato, o arrabbiata, quindi il modo migliore perché la smetta di distrarti è dargliela vinta per qualche secondo, invece di cercare di opporsi per più minuti.
Finché la Distrazione non passerà la tua performance sarà comunque inferiore alle tue potenzialità!

Immagine di una scrivania con un caffè ed un libro

La strategia dell’Acqua: distrarre la Distrazione

Il cervello può pensare solo ad una cosa alla volta.
Per questo motivo, quando ti distrai, la tua attenzione si sposta continuamente tra ciò che stai cercando di fare e ciò che il tuo cervello ti suggerisce e inevitabilmente finisci per stancarti e arrabbiarti e perdere tempo.
Per questo motivo, quando ti accorgi che ti stai distraendo… pensa anche tu a qualcos’altro!
Il cervello finirà per seguirti e a quel punto non ti resta che “concludere” la distrazione e tornare a lavoro!

La strategia della roccia: accordati con la Distrazione

Il cervello è una personcina a modo, che rispetta i patti in modo fin troppo onesto.
Per questo motivo, se chiedi al tuo cervello di aspettare 10 minuti prima di pensare a qualcosa, oppure gli dici che ti distrarrai quando avrai finito di leggere il periodo su cui ti stai concentrando, lo farà.
Ciò che è importante ricordare, è che tuttavia la pazienza del cervello dura molto poco, come fosse un bambino, ed è per questo che se costruisci una Sessione di Lavoro consapevole, devi tenere conto che conviene inserire piccole pause anche di pochi minuti ma frequenti, così da permettergli di di sfogarsi.
Il nome di questa strategia deriva dal fatto che un accordo con il cervello è scritto nella roccia, quindi non può essere cambiato e non può essere infranto!

Perché dovresti imparare a gestire le distrazioni in questo modo?

Perché le negazioni, in questo universo, non esistono.
Quindi è impossibile “evitare” di distrarsi.
Finirai per farlo, Viaggiatore, è inevitabile, quindi perché includere questo processo nella tua pianificazione?
Dopotutto, quando abbiamo il controllo di qualcosa, ci fa meno paura e non ci arreca danni.
Per questo è importante costruire una Sessione di Lavoro consapevole, che tenga conto di un processo naturale come la stanchezza e la distrazione.
Perché ciò che conta è solo che tu riesca ad ottenere ciò che desideri.

Buon apprendimento, Viaggiatore 🙂

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