La differenza fondamentale tra ciò che è vivo e ciò che non lo è la capacità di imparare, Viaggiatore.
Tra le specie viventi ciò che favorisce la sopravvivenza è la capacità di adattarsi, quindi di imparare in fretta.
Imparare è dunque la caratteristica non solo di ciò che è vivo, ma anche di ciò che si evolve.
Una competenza che oggi è più necessaria che mai e che rende l’Apprendimento Rapido uno strumento con cui riempire il tuo inventario, Viaggiatore.

Che cos’è l’Apprendimento Rapido?

Con apprendimento rapido si intende l’insieme di Skills e Strategie con cui il normale processo di acquisizione e gestione delle Informazioni viene ottimizzato.
Si tratta di un processo per certi versi artificiale, attivo, laddove il normale processo di apprendimento usato a scuola è invece passivo, basato sulla ripetizione e basta.
In questo articolo ti spiegherò i vantaggi che si ottengono dall’imparare come imparare velocemente e quali sono i casi in cui sia assolutamente imprescindibile, oggi, sviluppare questa competenza.

Immagine di una tazza di caffè accanto ad un quaderno

Cosa significa imparare?

Con questo termine si intende l’acquisizione di Informazioni e Competenze.
Imparare i contenuti di un libro oppure passi di una coreografia è, per i fini di questo articolo, la stessa cosa.
Da un punto di vista biologico, imparare qualcosa significa inserire all’interno della propria memoria delle Informazioni precise, in modo che sia possibile recuperarle nel momento in cui ne avremo bisogno, informazioni che porteranno modifiche al modo in cui percepiamo la realtà.
Purtroppo, a causa di tanti motivi, l’apprendimento viene considerato un’attività noiosa, o meccanica, soprattutto se vengono usati strumenti inadeguati e strategie poco efficaci.
La maggior parte dei miei clienti si sono spesso rivolti a me parlando di:

  • Problemi di memoria
  • Problemi di apprendimento
  • Mancanza di concentrazione causata dallo stress

Uno dei miei compiti come Mental Coach e Consulente mi porta ad intervenire in quelle situazioni in cui è necessario imparare una gran quantità di informazioni (concorsi pubblici, corsi di aggiornamento etc.) evitando che tali problemi impediscono l’ottenimento dei risultati sperati.

L’apprendimento rapido è un insieme di strategie il cui scopo è eliminare questi (ed altri) problemi che rendono difficile o lenta l’acquisizione di una competenza.

Si tratta di un set di skill sempre più necessario oggi, specialmente per coloro che desiderano migliorare la propria condizione o reinventarsi.

Con i miei clienti, inizio sempre dalla base.

LE 3 FASI DELL’APPRENDIMENTO

L’apprendimento è un processo fluido e ogni step va ottimizzato per assicurarti il miglior risultato con il minimo sforzo.

I 3 Componenti dell’Apprendimento: una questione di Percezione

Foto di un ragazzo che studia

Per una questione di comodità userò d’ora in avanti la terminologia delle Architetture Mentali, ovvero la Triade composta da:

  • Soggetto: la persona che studia
  • Oggetto: la fonte da cui il Soggetto acquisisce le sue Informazioni, che sia un libro, un podcast, un video, o una lezione
  • Contesto: il luogo/momento in cui l’apprendimento ha luogo

Comprendere la natura di questa triade è fondamentale, perché nella maggior parte dei cosiddetti problemi di apprendimento la soluzione può essere individuata facilmente analizzando l’equilibrio di questi 3 componenti.

Soggetto: come funzioni?

Foto di un ragazza che osserva un tramonto pensierosa

Ogni essere umano “funziona” in un modo specifico.
Può capitare che una persona riesca a concentrarsi meglio al mattino presto, laddove un’altra riesca a lavorare meglio nel primo pomeriggio, o di sera.
La stessa differenza può esserci nel caso di ha bisogno di ascoltare una lezione e prendere appunti perché ha un buon filtro auditivo, mentre altri potrebbero preferire guardare una presentazione, un video oppure esercitarsi in modo autonomo.

    Quando lavoro con un cliente per me è necessario assicurarmi di capire (e far capire a lei/lui) quali siano i meccanismi che mette in atto nel momento in cui studia, così da poter costruire un’esperienza di apprendimento che sia il più customizzata possibile.
    Alcune delle informazioni su cui ci concentriamo:

    • Il momento della giornata in cui la sua mente è più operativa: individuazione del cronotipo
    • Quale filtro sensoriale predilige: i V.A.K.O.G.
    • Che tipo di giocatore è: i 4 giocatori di Bartle

    Uno strumento come il Diario di Viaggio, che i miei clienti compilano durante un percorso di coaching con me, permette di apprendere molto sul proprio funzionamento e sulle proprie abitudini.
    Questo passaggio è fondamentale perché consente ad una persona di adottare le Leve Motivazionali più efficaci per i propri scopi e rispettare le 3 fasi dell’apprendimento in modo naturale.

     

    Oggetto: qual è la fonte delle tue Informazioni?

    Foto di una ragazza che scatta una fotografia

    Spesso i “problemi di apprendimento” possono dipendere dalla qualità della sorgente delle Informazioni.
    La componente emotiva gioca un ruolo importante nell’acquisizione delle Informazioni, e dover studiare con un libro “pesante” o ascoltare una lezione noiosa possono rallentare lo studio.
    Nel momento in cui ci accorgiamo che l’oggetto che stiamo usando non è efficace, occorre cambiarlo.

    Al giorno d’oggi, grazie ad Internet ed i Social Network, è possibile ampliare a dismisura la ricerca di fonti.

    • Se ti accorgi di non riuscire a concentrarti su un libro, perché non provi a cercare un podcaster o uno youtuber che parlino di quell’argomento?
    • Cerca delle Community sui Social dove stringere relazioni con persone che si occupano o interessano di ciò che stai studiando: ti permetterà di trovare nuovi stimoli e forse nuovi materiali su cui approfondire.
    • Perché non costruisci tu il tuo personale materiale di studio? Registra un podcast in cui spieghi ciò che vuoi imparare, così da poterlo ascoltare mentre magari sei in macchina!

    E’ importante comprendere un punto decisivo: con il termine “oggetto” mi riferisco a tutto ciò che avvia un processo relazionale, e tale processo prevede sempre delle azioni da parte nostra.
    Nel caso dell’apprendimento, che è il cuore di questa serie di articoli, con oggetto indico prevalentemente testi, video, corsi o al limite una persona di cui seguiamo una lezione.
    Tuttavia, in senso più ampio, possiamo parlare anche di “oggetti mentali” nel caso di pensieri, ricordi, convinzioni.
    Questo principio è alla base della strategia delle Regole di Condotta che faccio individuare ai miei clienti all’inizio di un percorso di crescita personale con me.

    Contesto: il Mood è quello giusto?

    Come scritto poche righe fa, Viaggiatore, la componente emotiva gioca un ruolo fondamentale nell’acquisizione di Informazioni.
    In tal senso, il Contesto è dunque un elemento decisivo quando si cerca di giudicare un comportamento.
    Con Contesto si indica l’insieme di Coordinate Spazio Temporali che racchiudono un certo comportamento o situazione presa in esame.

    Righe su un foglio che creano una struttura quadrata

    Nessuna Situazione può essere mai slegata dal Contesto in cui sta accadendo e quando lavoro con un cliente l’indagine svolta riguarda queste 4 Informazioni:

    1. Esperienze: il Soggetto ha già conoscenze pregresse sull’argomento? Che tipo di esperienze ha avuto in proposito?
    2. Aspettative: cosa si aspetta di ottenere il Soggetto? Perché si sta impegnando? Ne è consapevole?
    3. Cultura: quale percezione ha del proprio lavoro e delle proprie motivazioni?
    4. Ambiente: dove studia di solito? E’ un ambiente adatto?
    Foto di un gruppo di ragazzi che studiano assieme in un parco

    Questa quattro Informazioni influenzano in modo massiccio la percezione di un Evento.
    Può capitare ad esempio che se le aspettative del Soggetto riguardo le proprie capacità sono infondate, possa sottovalutare il proprio compito.
    Avere già un’infarinatura su un argomento può portare a costruire un piano di studi diverso rispetto al non aver mai toccato la materia.
    Al tempo stesso, studiare in un ambiente stimolante può comunque eliminare frizioni come la noia.

    Quando lavoro con un cliente parte dell’indagine che compio riguarda il Contesto in cui il Soggetto opera, così da poterne costruire uno che sia il più efficiente possibile.

    Finora, per usare un termine legato alle Architettura delle Informazioni abbiamo parlato di Ontologia dell’Apprendimento, ovvero abbiamo descritto gli elementi che fanno parte dell’esperienza che un Soggetto compie nel momento in cui studia.
    Ma non basta, perché la costruzione di Informazioni, ovvero l’apprendimento, è più della somma delle sue parti, come spiegato nell’articolo precedente dedicato appunto alle 3 fasi dell’apprendimento.

    Conclusione

    Ciò che è importante capire, a questo punto, è che l’Apprendimento, così come qualunque Evento possibile che coinvolga un essere umano, va sempre inteso come un Processo Relazionale che coinvolge tutto ciò che è presente nella situazione.
    Il Soggetto che studia deve dunque conoscersi in modo sincero, scoprire e valorizzare i propri punti di forza, riconoscere le proprie debolezze e agire in modo da non farsi rallentare.
    L’Oggetto deve essere uno strumento in grado di fornirci ciò di cui abbiamo bisogno, ovvero Informazioni. Questo significa che non dobbiamo mai dimenticare che l’unica cosa che conta è il Risultato: se la fonte delle Informazioni non è adatta, va sostituita.
    Infine, il Contesto la fa da padrone. Occorre scegliere il luogo adatto, il momento adatto, gestire il mood della Situazione che stiamo costruendo.
    E questo non è che l’inizio di ciò che riguarda l’Apprendimento Rapido, Viaggiatore.

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