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Salgo l’ultimo scalino, ultimo di una serie infinita, e ripeto la frase Ancoraggio, alternandola mentre inspiro ed espiro, “Libero nel Respiro, Libero dal Tempo”.
La sensazione di rilassamento è pressoché totale nel mio corpo.
Alla mia destra, appeso al muro color panna, osservo una piccola barca che si allontana dalla riva, per non tornare mai più.
Sento una voce provenire da dentro la mia testa e da dovunque.
“Il Non Attaccamento protegge ciò che si è conquistato”.
Proseguo verso il centro della stanza, continuando a ripetere la frase tra un respiro e l’altro.
“Libero nel Respiro, Libero dal Tempo”.
“Libero nel Respiro, Libero dal Tempo”.
Un passo dopo l’altro proseguo lungo la stanza, i miei occhi che si perdono sulla vetrata che copre l’intera parete opposta a me.
Arrivo al centro, per terra è disegnato un Tao.
Sembra vecchio di milioni di anni.
Mi siedo a terra, nella posizione del loto.
“Libero nel Respiro, Libero dal Tempo”.
La Sensazione di Pace riempie totalmente il mio corpo, ogni atomo che compone Andrea è fatto di pace.
Apro gli occhi.
Sono seduto nella mia stanza, in attesa del cliente che sta per arrivare per una sessione di coaching.
Sono uscito dal mio Palazzo della Memoria ed adesso sono in Pace.

– Introduzione –

IL PALAZZO DELLA MEMORIA
E LA COSTRUZIONE DELLA PERSONALITÀ

Ciò che hai appena letto è l’utilizzo quotidiano del mio Palazzo della Memoria, grazie al quale posso potenziare l’uso che faccio della mia memoria e riesco a gestire le mie Emozioni, controllare i miei comportamenti e modificare le mie abitudini.
È un approccio che ho sviluppato in molti anni di esercizio, in cui si fondono la PNL, il Coaching ed il Counseling.
Grazie a questo ho scoperto che è possibile scegliere un comportamento che si vuole rendere abituale e usare il Palazzo Mentale per rendere il processo più veloce.
Usato al suo massimo potenziale, un Palazzo Mentale può essere usato per costruire una Personalità in linea con le proprie esigenze, un comportamento dopo l’altro.
È ciò che io chiamo Architettura Mentale.
In questo articolo ti spiego di cosa si tratta e come farlo anche tu.

Che cos’è il Palazzo della Memoria?

Si tratta di una Tecnica di Memoria, strumenti mentali antichissimi che consentono a chi le utilizza di imparare più velocemente e ricordare più a lungo.

Tracce del loro utilizzo appaiono ovunque nella storia del nostro continente, a partire dall’antica Grecia con Cicerone, Aristotele e Metrodoro di Scepsi, passando per Tommaso d’Aquino e Sant’Agostino, arrivando fino a Leibniz, Robert Fludd.

Al giorno d’oggi le stiamo riscoprendo e corsi che promettono miracoli in un fine settimana stanno spuntando ovunque.

Se vuoi saperne di più leggi la mia guida per costruire un Palazzo della Memoria.

La Storia del Palazzo della Memoria

Nello specifico, il Palazzo della Memoria consiste nell’immaginare un Luogo di cui conosciamo ogni dettaglio ed in cui possiamo inserire tutte le Informazioni che vogliamo, per poterle ritrovare facilmente quando ne avremo bisogno.

A dispetto del nome questo “luogo” può essere qualunque cosa, un giardino, una grotta o una strada.
L’importante è che tu ne conosca ogni centimetro alla perfezione.

La cosa importante tuttavia, è cosa succede quando costruisci un Palazzo della Memoria.
Essendo un’operazione mentale, che richiede l’utilizzo attivo dei tuoi pensieri, durante la costruzione emergono tutte le caratteristiche che compongono la tua Personalitàcome:

  • il modo in cui effettui una scelta
  • le tue abitudini,
  • le tue submodalità (ovvero gli ingredienti o elementi che compongono i tuoi pensieri)
  • i tuoi metaprogrammi (si tratta delle tue attitudini comportamentali, che acquisici nel corso della vita e che determinano il tipo di motivazione che guida la tua Attenzione)

Da questo punto di vista dunque un Palazzo Mentale è un vero e proprio Avatar della tua Personalità, su cui puoi intervenire per apportare modifiche anche importanti ad i tuoi comportamenti.
Questo perché la tua Personalità non è qualcosa di metafisico o spirituale ma qualcosa di concreto.

Che cos’è la Personalità

Stando a wikipedia “Con il termine personalità si intende l’insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali (inclinazioni, interessi, passioni) che definiscono il nucleo delle differenze individuali, nella molteplicità dei contesti in cui la condotta umana si sviluppa”.

Detta in un altro modo, la Personalità è che ciò che distingue un essere umano da un altro.
Ma nello specifico questa distinzione non si basa su qualcosa di astratto.
A renderci differenti gli uni dagli altri sono infatti le nostre parole, le nostre azioni, i nostri comportamenti.
Una persona coraggiosa si distingue da una persona vigliacca non perché sia nata così o perché abbia un segno distintivo sul corpo, ma perché nel momento giusto sa mostrare sangue freddo e capacità di prendere in mano la situazione.
Il problema è che generalmente una persona “vigliacca” non si pone il problema di intervenire sui propri comportamenti perché una Personalità deve soprattutto essere coerente con se stessa.
Significa che se ti convinci di essere forte la tua Personalità renderà più semplice l’adozione di comportamenti in linea con questa convinzione, esattamente come succederà se ti convinci di essere debole.

Sono i tuoi comportamenti a definirti, ed i tuoi comportamenti possono essere modificati.
Ma cosa sono i Comportamenti?
Non sono altro che sequenze di azioni che garantiscono un preciso risultato, sequenze che vengono apprese nel corso della nostra vita.
Non si tratta di qualcosa con cui nasci, bensì qualcosa che impari, Informazioni che si posizionano nella tua Memoria e definiscono i limiti entro il quale prendi decisioni.
La cosa bella è che essendo qualcosa che impari, puoi altrettanto facilmente “disimpararli” e sostituirli con altre Informazioni e Comportamenti.
Per farlo, vediamo come funzionano i Neuroni e qual è il loro collegamento con i tuoi comportamenti.

Neuroni e Apprendimento

I Neuroni sono particolari cellule che si trovano lungo tutto il sistema nervoso e agiscono da filtro tra noi e l’esterno, la Realtà insomma.
Quando ci accorgiamo di qualcosa, che si tratti dello sbattere ad uno spigolo con il piede al guardare una bella ragazza in strada, significa che i nostri Neuroni sono stati attivati da uno o più dei nostri 5 Sensi.
Quando questo succede inizia questa Sequenza:

  1. I Neuroni trasformano l’evento che ci ha interessato in una Informazione
  2. Cominciano a “passarsela” tra di loro per trasportarla fino al cervello
  3. Una volta giunta a destinazione l’informazione viene processata
  4. Viene “scelta” la Reazione considerata più appropriata in base ai ricordi presenti nella nostra Memoria (ci torneremo tra poco)
  5. La reazione diventa Azione nella Realtà e ci fa provare una Sensazione fisica specifica

Questa Sensazione è al tempo stesso il Risultato di questa Sequenza e la base che determinerà le tue prossime reazioni possibili (e che approfondirò tra poco).

Di fronte ad uno stesso Evento ogni persona reagisce di fatti in modi anche molto diversi e come ti ho detto poco fa è questa differenza a permetterci di distinguere una persona coraggiosa da una persona che non lo è.
Ma se fosse così facile, “basterebbe” scegliere sempre il comportamento più giusto, no?
Basterebbe scegliere di comportarsi come Batman, per diventare Batman, giusto?
Beh, si e no, per via di alcune caratteristiche dei Neuroni.

La Specializzazione Neurale

Una delle caratteristiche più importanti dei Neuroni è la loro capacità di Specializzarsi.
Detto in altri termini, se uno stesso evento avviene più di una volta o si rivela estremamente influente per la nostra esistenza, i Neuroni che si occupano del trasporto di questa Informazione iniziano a farlo sempre più velocemente e spendendo meno energia.

Questo avviene grazie alla creazione di ciò che si chiama Solco Neurale, ovvero una sorta di “strada” che collega i Neuroni tra di loro e rende più facile il passaggio dal punto 1 al punto 5 di prima.
Per usare un’analogia, è un po come quando ogni giorno facciamo la stessa strada per andare a lavoro.
La prima volta magari ci guardiamo intorno, siamo attenti a tutto e cerchiamo di non sbagliare strada.
Poi nel tempo iniziamo ad essere più sicuri e alla fine potremmo andare persino ad occhi chiusi.
Lo stesso accade per i Neuroni.

Percorrere una stessa strada tutti i giorni rende automatico il percorso.
Lo stesso capita alle Sequenze di Neuroni associate ad uno stesso Evento Ripetuto.

Se possiamo diventare più bravi nelle attività che ripetiamo è proprio grazie alla capacità dei Neuroni di Specializzarsi per diventare sempre più efficienti.
Ma non finisce qui.

Perché i Neuroni comunicano tra loro per condividere le Informazioni e nel tempo, quando un’Azione diventa un’Abitudine nasce ciò che prende il nome di Mappa Neurale.

Mappe Neurali e Comportamenti

Una Mappa Neurale è l’insieme delle Informazioni che permettono un Comportamento.
Ogni Mappa occupa una parte ben specifica del nostro cervello e non si tratta quindi di qualcosa di astratto, bensì di qualcosa di fisico, di concreto.

Per spiegarmi meglio, nel nostro cervello esiste la Mappa Neurale della Vista, che raccoglie al suo interno i Neuroni che si occupano delle Informazioni legate a questo senso.
Sai cosa succede se a causa di una malattia perdi l’uso degli occhi?
Che la Mappa Neurale della vista non ha più senso di esistere.
I Neuroni che la occupano però non muoiono, ma vanno invece ad aggiungersi ad altre Mappe Neurali, come ad esempio quella dell’Udito.
È per questo che quando una persona perde l’uso di un senso tende a fortificarne un altro.

 

I Neuroni si rigenerano continuamente
sostituire una mappa neurale

Una Mappa Neurale non può dunque essere semplicemente cancellata, ma occorre invece ragionare su come occupare in modo diverso i Neuroni che la occupano.

Quando ad esempio una persona vuole “smettere” di fumare, non sta facendo la cosa giusta.
Dovrebbe infatti pensare a come sostituire il fumo con un’abitudine diversa, perché una Mappa Neurale è a tutti gli effetti un’abitudine che non può essere eliminata, ma solo “cambiata”.

Riprendiamo ora per un attimo la definizione di Wikipedia riguardo la Personalità.
“Con il termine personalità si intende l’insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali (inclinazioni, interessi, passioni) che definiscono il nucleo delle differenze individuali, nella molteplicità dei contesti in cui la condotta umana si sviluppa”.
Se una personalità è l’insieme delle differenze individuali, tali differenze hanno la loro natura nell’insieme e nel tipo di Mappe Neurali che definiscono i nostri Comportamenti e le nostre capacità di scelta.
Se una Mappa Neurale può cambiare, possono cambiare tutte.
E secondo te, cosa succederebbe se cambiassero tutte le tue Mappe Neurali?
Saresti ancora… te?

L’importanza delle Emozioni

A determinare se un Neurone sceglierà di trasportare un’Informazione fino al cervello è tendenzialmente l’impatto emotivo che essa avrà su di noi.
Se qualcosa ci emoziona è più facile che colpisca la nostra attenzione e che spinga ad una reazione.
Le Emozioni sono infatti il carburante che muove il nostro corpo e lo mette in Relazione con il mondo.
Tuttavia, ragionando attentamente, appare chiaro che uno stesso Evento suscita Emozioni diverse in tutte le persone coinvolte.
Se 3 persone guardano lo stesso film avranno 3 reazioni emotive totalmente diverse.
Magari a qualcuno piacerà tanto, ad un altro farà tornare in mente un ricordo di molto tempo fa, ad un’altra lascerà indifferente.
Eppure l’evento (il Film) è lo stesso.
La spiegazione è semplice.

Le Emozioni non nascono da sole, ma sono generate dalla Percezione che abbiamo di un determinato Evento.
Un film non è bello o brutto, triste o allegro, interessante o noioso.
Viene invece “percepito” bello o brutto, triste o allegro, interessante o noioso.
La Realtà infatti è sempre una questione di Percezione ed è questo a determinare quale Reazione Emotiva avremo in rapporto ad un Evento.

Se guardo ad esempio un film come Avengers: Infinity War avrò una Reazione diversa rispetto alla mia ragazza, perché sono un fan della Marvel, ne conosco ogni dettaglio, ho visto tutti i capitoli del MCU e non attendevo altro che vedere lo scontro con Thanos.
La mia ragazza invece non ha idea di nulla di tutto questo, ed è probabile che la sua percezione del film sarà qualcosa del tipo “Carino”.

La Percezione è dunque il Filtro che decide “come” reagiamo alle cose che ci accadono.
Ma che cos’è la Percezione?
Come nasce?
E possiamo modificare la Percezione che abbiamo di un Evento?

 

Percezione, Sensazione… Azione!

A determinare la Percezione che abbiamo di un Evento è un insieme di tanti fattori, tra cui la genetica, l’educazione, persino il caso.
Il più importante, soprattutto quando vuoi costruire un Palazzo della Memoria per modificare la tua vita, è l’insieme dei Ricordi presenti nella tua Memoria.
Noi siamo infatti ciò che ricordiamo e le nostre Esperienze determinano le nostre scelte.
Ricordi quando ti ho descritto la Sequenza che seguono i Neuroni per trasportare un’Informazione al cervello?
Ecco, quando l’Informazione arriva a destinazione viene messa in relazione con gli altri ricordi già presenti in memoria.
Ed è questa Relazione a determinare le scelte che ti “appariranno” più giuste per te.

Prendiamo il caso di una ragazza che da bambina veniva bullizzata a scuola.

Crescendo avrà sviluppato un trauma relativo alla relazione con gli altri ed ogni volta che si troverà davanti ad un evento Sociale il ricordo delle sue esperienze inciderà sulle sue reazioni.

Potrebbe ad esempio sentirsi minacciata da uno scherzo innocente oppure avere paura di provarci con una ragazzo percepito come “troppo” bello per lei.

Lo stesso accade a chi invece ha una memoria ricca di successi e di ricompense.
Sarà più facile per lui o lei affrontare una sfida con coraggio perché le sue esperienze racconteranno una storia di vittorie e minimizzeranno i rischi di un’eventuale sconfitta.

Sviluppare un trauma

Prendiamo il caso di una ragazza che da bambina veniva bullizzata a scuola.

Crescendo avrà sviluppato un trauma relativo alla relazione con gli altri ed ogni volta che si troverà davanti ad un evento Sociale il ricordo delle sue esperienze inciderà sulle sue reazioni.

Potrebbe ad esempio sentirsi minacciata da uno scherzo innocente oppure avere paura di provarci con una ragazzo percepito come “troppo” bello per lei.

Sviluppare un trauma

Lo stesso accade a chi invece ha una memoria ricca di successi e di ricompense.
Sarà più facile per lui o lei affrontare una sfida con coraggio perché le sue esperienze racconteranno una storia di vittorie e minimizzeranno i rischi di un’eventuale sconfitta.

In base a ciò che hai letto finora, possiamo però trarre una serie di conclusioni:

  1. La Percezione che hai di un Evento determina quanto complessa o persino possibile ci apparirà una scelta

  2. A determinare la Percezione che hai di un Evento è l’insieme delle Informazioni presenti nella tua Memoria, ovvero i tuoi Ricordi
  3. I Ricordi occupano spazi ben precisi nel tuo Cervello ed ogni tua abitudine o comportamento acquisito è in realtà una Mappa Neurale specifica che racchiude tutti i Neuroni necessari per “compiere” un comportamento
  4. Una Mappa Neurale non può essere cancellata, ma va sostituita costruendone una nuova che occuperà lo stesso spazio
    Per farlo occorre creare un nuovo comportamento e ripeterlo il più possibile, fino a renderlo istintivo
  5. Creando nuove Mappe Mentali cambierà l’Architettura delle Informazioni presenti nella tua Memoria e ciò modificherà la Percezione possibile degli Eventi che ti capitano.

Ma come si fa a non subire gli effetti del passato?
Se sono stato bullizzato a scuola, come faccio a credere che non succederà di nuovo?
Dopotutto, se un Evento è successo davvero è difficile “far finta” che… non sia successo.
Per nostra fortuna, entrano in gioco 2 fattori decisivi.

1)  Verità o Finzione? Il cervello non sa distinguerle!

Il cervello non distingue tra fantasia e realtà

Esatto.
Se inizi a fantasticare a proposito di qualcosa i tuoi Neuroni si attiveranno esattamente come se la tua fantasia fosse un evento reale.
I Pensieri e le Emozioni
, se abbastanza potenti, possono attivare le stesse aree del cervello che normalmente si attivano in presenza di un Evento Reale.

Per comprendere meglio di cosa parlo fai questo esercizio:

La potenza dei ricordi

1) Pensa ad un ricordo piacevole

Può essere un momento della tua vita a cui tieni particolarmente ed osserva la tua respirazione, senti la temperatura del tuo corpo come cambia. Cerca di percepire se sul tuo volto appare un’espressione piacevole o divertita.

Ebook di Andrea khaldi

2) Immagina una Fantasia piacevole

Ad esempio immagina il viaggio che sogni di fare da sempre  oppure di ottenere il lavoro che vuoi.
Osserva gli stessi fattori di prima, quindi la respirazione, la temperatura, l’espressione del volto.

Se hai svolto correttamente l’esercizio dovresti aver provato qualcosa di molto simile.
In parole povere sia la fantasia che il ricordo avranno prodotto in te una stessa Sensazione  (o comunque molto simile).

Le Sensazioni sono importanti perché si trovano alla fine della Sequenza dei Neuroni che ti ho descritto prima e “scelgono” la Reazione per te.

Se sbatti con il piede ad un comodino proverai una sensazione di dolore e griderai.
Ma la percezione del Dolore sarà determinata anche da “quanto” dolore hai provato prima, ovvero dalla quantità di esperienze precedenti.

Per modificare le Percezioni dovremmo quindi vivere tantissime esperienze diverse che possano incidere sulla nostra Memoria.
Oppure… modificare la Percezione che abbiamo dei nostri eventi passati e magari costruire fantasie talmente vivide da attivare i Neuroni come fossero eventi reali.

Il 2° Fattore ci aiuta ad ottenere proprio questo.
Mi riferisco alla potenza delle Storie.

2) Una Storia ben scritta è più potente della Realtà che racconta

L'importanza di una buona storia

La nostra Memoria tende a concentrarsi maggiormente sulla Fine di un Evento, di qualunque tipo esso sia.
Se ascolti una lezione è più facile che ti resti impressa la conclusione.
Se hai vissuto una bella storia d’amore con un partner che alla fine ti ha tradito, tenderai ad odiarlo tantissimo nonostante i tantissimi bei ricordi che potreste avere insieme.
E se guardi un film noioso con un finale geniale, perdonerai più facilmente le 2 ore passate ad annoiarti.

Ovviamente non è sempre così ma ciò che ti ho descritto è il funzionamento standard della tua Attenzione.
È lo stesso meccanismo usato nei telefilm, quando una puntata finisce con una sospensione della narrazione (chiamato Cliffhanger) per cui non viene spiegato tutto e hai subito voglia di vedere le puntate successive e continuerai a pensarci finché non avrai saputo tutto ciò che c’è da sapere.
Quando lavoro con un cliente ascolto sempre la sua Storia, che se analizzata bene ha sempre lo stesso scopo: giustificare il motivo per cui OGGI non può che stare male.
La Storia della sua vita viene raccontata sempre secondo le regole di un qualunque bel romanzo con Eroi, Nemici, Battaglie, Messaggeri, Trickster (tutti elementi presenti nel bellissimo “Viaggio dell’Eroe).
Ma abbiamo visto che uno stesso evento può essere “percepito” diversamente dalle persone che lo vivono e lo stesso puoi fare con un Ricordo.
Grazie al Mental Coaching e ad altre tecniche di comunicazione puoi infatti modificare non l’Evento di per sé (ancora non sono in grado di farti viaggiare nel tempo, mi dispiace!) ma la Percezione che ne hai e trarre una Lezione da quanto accaduto.

E puoi dunque riscrivere la storia della tua vita modificando l’Influenza che un Ricordo ha su di te.
Per farlo, puoi utilizzare il Palazzo della Memoria per costruire la tua nuova Architettura Mentale.

Palazzo della Memoria e Architetture Mentali

Come detto in precedenza, un Palazzo della Memoria rappresenta una Visualizzazione dei normali meccanismi della tua Mente.
Ogni persona che costruisca un Palazzo Mentale non solo otterrà un “prodotto” diverso, ma applicherà anche dei processi diversi e sono questi processi ad essere il punto centrale di questa guida.
Questa tecnica è infatti un’Azione della Mente e sfrutta quindi gli strumenti che la tua Mente usa continuamente, quando prendi una decisione.
Ma se è difficile “scegliere” diversamente quando siamo di fronte ad un Evento che ci spaventa o condiziona negativamente (anche quando sai che stai sbagliando e vorresti a tutti i costi scegliere diversamente ma non ce la fai) è molto più facile lavorare su uno stesso Processo/strategia decisionale quando si tratta di modificare il modo in cui costruisci un Palazzo Mentale.
E dal momento che il Cervello non distingue chiaramente tra una Fantasia ed una Realtà ed i Neuroni imparano tutto ciò che viene ripetuto, puoi sfruttare questi 2 elementi per modificare un Processo decisionale in modo protetto.
Nel momento in cui modifichi un Processo di questo tipo, stai in realtà agendo sulla Mappa Neurale che ti obbliga a scegliere sempre in un certo modo.

Il punto importante è che ogni cosa di questo Universo è solo Informazione.
Che si tratti di una bella serata, del numero di pagine presenti nel libro “It” oppure di che cosa rappresenta per te l’amore, il cervello processa tutti questi dati allo stesso modo: trasformandeli in Ricordi e inserendoli in Memoria.

Da questo punto di vista, l’insieme delle Informazioni che inserirai nel Palazzo della Memoria diventa quindi una vera e propria Architettura Mentale, che deve seguire linee e regole ben precise per essere coerente e funzionale e bella.

Perché dovresti costruire un Palazzo della Memoria?

Costruire un Palazzo Mentale ti permette di ottenere numerosi benefici:

  1. Potenzierai la tua Memoria, imparando più in fretta e ricordando più a lungo
  2. Potrai osservare i tuoi Processi Mentali mentre sono in atto, riuscendo ad intervenire direttamente su di loro
  3. Potrai costruire Stanze e Luoghi, nella tua Memoria, al cui interno potrai inserire i Comportamenti Positivi che vuoi trasformare in Abitudini, attraverso una Tecnica chiamata Ancoraggio
  4. Imparerai a gestire i tuoi Pensieri, controllando l’influenza che hanno sulla tua vita e sulle tue decisioni
  5. Potrai costruire la Personalità che desideri agendo sui tuoi Ricordi, ovvero le Informazioni che ti obbligano ad essere chi sei oggi.

Ma costruire un Palazzo della Memoria non è semplice e richiede tempo, soprattutto se decidi di provarci senza aiuto.

a Per questo ho scritto un libro che si chiama “Tecniche di Memoria – Pensare Meglio per Vivere Meglio” in cui potrai imparare tutto ciò che c’è da sapere su questo affascinante argomento e le strategie pratiche.

Si tratta di una guida completa con cui imparerai

  • i meccanismi che regolano la Memoria e l’Apprendimento
  • i processi con cui i Neuroni lavorano, “Learned Non Use” e “Use it or loose it” e come sfruttarli per imparare più velocemente
  •  Come creare Ancoraggi per costruire nuove abitudini
  • I Cicli di Ripasso per fissare bene le Informazioni nella tua Memoria
  • Tutte le Mnemotecniche, insieme ad i segreti e alle strategie che normalmente troveresti in corsi da un migliaio di euro
  • Le indicazioni e la spiegazione necessarie per costruire il tuo Palazzo della Memoria

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