L’Architettura delle Informazioni

“Quando gli esseri umani nacquero vennero catapultati in questo strano universo pieno di pericoli.
Ovunque andassero dovevano dormire con un occhio aperto, perché ogni cosa poteva ferirli, o ucciderli.
Fu così che impararono a rifiugiarsi all’interno delle caverne: potevano sentirsi protetti.
Ma neanche questo bastava, no, perché i pericoli erano ovunque.

Fu così che poco a poco impararono a costruire abitazioni e strutture in grado di tenere lontano le minacce e farli sentire al sicuro.
Fu così che nacque l’Architettura, Viaggiatore, fu così che nacque la Prima Arte.”

L’Architetto della Mente prende una pera dal centro tavola fatto di pigne ed inizia a sbucciarla.

“Noi esseri umani, Viaggiatore, abbiamo bisogno di ordine, di strutture, di coordinate.
Quando queste cose mancano andiamo nel panico.
Cerchiamo pattern ovunque, sempre.

Per questo commettiamo sempre gli stessi errori anche quando sappiamo qual è la decisione giusta: perché il nostro passato è un pattern riconoscibile che non riusciamo ad abbandonare con semplicità.
Finora hai visto che cambiando un Dato di una Informazione cambierà la Percezione che ne avrai.

Finora hai visto che cambiando un Dato di una Informazione cambierà la Percezione che ne avrai.
Lo stesso accade quando metti in relazione tra loro diverse Informazioni: compongono una Architettura e migliore è il suo Equilibrio, la sua eleganza, la sua consistenza, più efficace sarà la tua Relazione con essa.

Se la tua Percezione della Realtà dipende dalle Informazioni presenti nella tua Memoria, allora curare l’Architettura di queste Informazioni significa curare il modo in cui ti relazioni con il mondo che ti circonda.
Controllare questa Architettura, Viaggiatore, significa controllare la Realtà”.

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