Il Villain

In ogni storia che si rispetti c’è bisogno di un Villain, di un’antagonista che si opponga al protagonista o che ne mostri fragilità, debolezze, sfumature diverse.

Nel Diario di Viaggio la figura dell’antagonista può assolvere ad una di queste funzioni:

  1. Incentivare la leva motivazionale della Competizione
  2. Individuare i comportamenti e le azioni che non sceglieresti mai, per aiutarti ad individuare quelle che invece adotterai

Un modo per “usare” l’antagonista potrebbe essere pensare ad una persona che conosci (o un personaggio di fantasia, come per il Mentore) e nel momento in cui devi prendere una decisione porti la domanda: “Cosa farebbe il mio Antagonista, adesso?”.
Le risposte ti indicheranno delle azioni possibili e potresti scegliere dei comportamenti opposti o divergenti rispetto a ciò che farebbe il Villain della tua storia personale.

Un’altra soluzione consiste nell’individuare una tua abitudine negativa, come la pigrizia o la precrastinazione (l’abitudine di cercare la perfezione a tutti i costi prima di iniziare un compito) e trasformarla in un personaggio con tanto di nome e caratteristiche fisiche, come un avatar insomma, e agire come descritto sopra.